25/11/2007
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OBIETTIVO DELLA GIORNATA DELLA COMUNITÀ
2.12.2007
Partiremo dalla lettura dei bisogni presenti all’interno della Comunità.
Rifletteremo su ciò che ne favorisce o ostacola l’appartenenza.
Per arrivare a cogliere a quali di questi bisogni il Centro Parrocchiale può rispondere.
Gesù ci chiama ad imparare a declinare la parola CARITA’ dentro la parola COMUNITÀ
Gesù con la Carità trasforma le persone in comunità
APPUNTAMENTI
Ore 10.00: ci ritroviamo per la Celebrazione. Mario leggerà una introduzione. Le letture della domenica verranno rilette dentro le due parole “Carità” e “Comunità”. Dopo l’omelia i membri del CPP si alzeranno e, avvicinandosi a qualcuno dell’assemblea, proporrà loro di seguirli per sedersi in presbiterio: segno che solo con la presenza di tutti (bambini, anziani, famiglie, malati…) possiamo diventare comunità. Poi le preghiere dei fedeli preparate per la giornata. Ogni persona dovrebbe invitare come suo ospite una persona che vive nel proprio condominio, ma non viene qui in parrocchia.
Ore 11,00 al termine della messa verrà proposto per tutta l’assemblea un filmato preparato da un gruppo di giovani in cui, attraverso interviste, si racconterà la storia della nostra comunità e si ascolteranno sensibilità, attese, ringraziamenti …
Ore 11.30 in CP, nella sala vicino al bar ci troviamo per ascoltare la prima parte del Vangelo della moltiplicazione dei pani. Dopo una introduzione di d. Sandro ci sarà la divisione per gruppi (10/15) animati da un conduttore (precedentemente preparato) che saranno misti per età (Roberto prepara i cartoncini). I gruppi risponderanno a due domande: 1 In questo momento quali sono i bisogni più importanti di questa nostra Comunità? 2 Cosa ci aiuta a sentirci maggiormente Comunità?
I conduttori raccoglieranno le risposte in vari post.it
Alle ore 12.15 ci si raduna nel salone vicino al bar e con l’aiuto di Francesco Peraro raccoglieremo le varie osservazioni e scopriremo le “macroaree” dei bisogni della nostra comunità e di ciò che ne può favorire o meno l’appartenenza.
Ore 13.15 pranzo condiviso in sala polivalente. Ogni gruppo si organizzi affinché venga portato un po’ di tutto. (Piatti e posate di plastica, acqua e bibite, primi, torte salate, dolci, ecc) Il tutto verrà messo nella stessa tavola per essere condiviso.
Ore 14.45 riprende il lavoro, Ci troviamo in salone, rileggiamo la prima parte del Vangelo della moltiplicazione e ci dividiamo in gruppo con la seguente domanda: A quali bisogni prioritari può rispondere il Centro Parrocchiale? (indicare al massimo tre bisogni)
Ore 16.00: partiremo dal Centro Parrocchiale in processione, dietro alla Parola, e ci porteremo in chiesa. Qui verrà letto per intero il brano della moltiplicazione dei pani. Ciascun capogruppo consegnerà ai vicepresidenti del CPP, del Direttivo e del CAE il foglio dei “bisogni” esprimendo a voce alta i titoli (non quindi un discorso) di tali bisogni (questi fogli verranno pubblicati nel bollettino di Natale).
A questa consegna i tre gruppi elettivi reagiranno con l’impegno di elaborare la “vision” e la “mission” che tali bisogni esprimono (lo faranno nella riunione programmata per il prossimo 18 gennaio) e consegneranno a loro volta la lettera del Direttivo sul Centro Parrocchiale ai referenti dei vari gruppi.
Termineremo con il Padre Nostro e la consegna dei calendari della comunità.