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PIU' FELICI SENZA LA DOMENICA! (SARA' VERO?)

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Non mi intendo di decreti "Salva Italia" ne` di sentenze del Tar del Veneto, ma faccio fatica a rallegrarmi pensando che negozi, supermercati e centri commerciali potranno essere aperti sette giorni su sette e magari ventiquattro ore su ventiquattro.
Credo che tutto questo non aggiunga nulla alla mia e nostra felicita`, anzi.

Quando lo scorso 5 Dicembre il nostro Vescovo ha parlato al S. Gaetano davanti al Consiglio Comunale, ha toccato un passaggio che mi ha particolarmente colpito. Piu` o meno diceva cosi`: Noi cristiani veniamo tante volte ringraziati per la gran quantita` di azione sociale che facciamo, spesso in sostituzione di quanto dovrebbe fare lo Stato. Pero`, non potete ringraziarci e poi toglierci la Domenica perche` e` li`, nella Domenica, che noi troviamo la forza per fare quanto facciamo.

Considero la Domenica un valore sia cristiano che civile.
E` un valore cristiano perche` e` incontrando Gesu` che si offre per noi e la Comunita`, che si riunisce nella lode e nella carita`, che noi sentiamo circolare linfa vitale nei nostri cuori e nei nostri progetti, nei tempi di fiducia e in quelli di paura.
E` un valore civile perche` non puo` esserci lavoro dignitoso se non c'e` riposo; perche` il primo compito per un uomo e` creare e coltivare relazioni sane e continuative; perche` solo dove una famiglia si ritrova con tutti i propri componenti la societa` cresce e migliora; perche` non e` l'uomo per il lavoro ma il lavoro per l'uomo.
Con altrettanta chiarezza mi sento di schierarmi con quelle lavoratrici e lavoratori che chiedono che la Domenica possa essere dedicata alla famiglia, al riposo e alla propria fede. Devo anche ringraziare quanti sacrificano parte delle loro Domeniche per servire la comunità civile: penso a chi lavora nella sanita`, nel trasporto pubblico, nella pubblica sicurezza e tanti altri.
Vorrei spingermi oltre: perche` dovrebbe diventare un'abitudine andare a fare la spesa di Domenica? I nostri padri erano proprio depressi per il fatto che la Domenica trovavano chiuse le saracinesche del macellaio? Non ci rendiamo conto che chi sta dietro la cassa e` una madre di famiglia che avrebbe tutto il sacrosanto diritto di stare con marito e figli almeno un giorno alla settimana?
La mia proposta: alla domenica non entro nei negozi.
Anzi, andro` a fare la spesa proprio presso quegli esercizi che avranno piu` rispetto della Domenica e dei diritti religiosi e civili di tutti noi.
A margine mi faccio anche un'altra domanda: se anche la domenica sera avessi qualche euro di piu` in tasca ma non avessi parlato con mio figlio o visitato mia madre in casa di riposo ... e` proprio vero che io saro` piu` contento e l'Italia piu` ricca?

Don Sandro

PREGHIERE DEI FEDELI

5^ Domenica del Tempo Ordinario (5 febbraio 2012)

Preghiera dei fedeli

rit.: Signore della Vita, ascoltaci

Perche` la Chiesa accolga i malati del corpo e dell'anima donando il calore della vicinanza e la grazia della misericordia di Gesu`,
preghiamo:


Perche` le nuove generazioni promuovano con forza e determinazione una cultura che sappia proteggere e coltivare la vita dall'atto del concepimento alla morte naturale,
preghiamo:


Perche` la tre parrocchie di via Guizza assieme alla nostra Diocesi sappiano avvicinarsi alle giovani famiglie proponendo la vita buona del Vangelo,
preghiamo:


Perche` ciascuno di noi si lasci toccare dalla forza guaritrice e salvifica della Parola del Signore per poi alzarsi e servire il fratello,
Preghiamo:


solo alla messa delle ore 10.00:
Signore, donaci di ascoltare la tua Parola con la gioia e la meraviglia di un bimbo che si porge una conchiglia all'orecchio per ascoltare la voce del mare,
preghiamo: